Abbiamo intercettato Francesco Lo Iacono, illustratore e disegnatore per marchi come Fendi, Dior, REDValentino.
Italiano che vive a Londra, gli abbiamo chiesto di inaugurare la nostra rubrica #coraggiostories, le storie di chi mette coraggio nelle scelte di vita e di lavoro.

Leggiamo ciò che ci ha raccontato….

Da Palermo a Londra, passando per Parigi, dove ha lavorato per un’agenzia di trend forecasting, Francesco Lo Iacono è oggi un illustratore di moda a tempo pieno. La sua attività si divide fra il suo studio londinese e le passerelle della settimana della moda di Parigi e Londra, dove disegna live backstage o durante le sfilate per nomi come Nicopanda, Off-White o Loewe. Ha già lavorato per Dior, Fendi, REDValentino, L’Officiel Italia, Harvey Nichols e il Council of Fashion Designers of America. Alcune delle sue illustrazioni sono state presentate durante DDessin, la fiera del disegno contemporaneo di Parigi.

Francesco, quando hai deciso di trasferirti all’estero per lavoro?
Ho viaggiato sin da bambino, credo sapessi già che prima o poi sarebbe arrivato il momento per me di provare altre strade oltre all’Italia.
Dopo alcune brevi esperienze all’estero ho deciso di trasferirmi in modo stabile a Parigi, poco prima di compiere 30 anni.
Dopo 5 anni circa nella capitale francese sono approdato a Londra, dove risiedo al momento.

Ci racconti la tua esperienza con grandi nomi come Dior e Fendi o, recentemente, con la Maison Valentino?
Ho avuto l’enorme piacere di lavorare per Dior e REDValentino durante una serie di eventi nei loro negozi londinesi.
Ho già lavorato con Dior durante diverse occasioni. Di recente sono stato invitato ad un’esclusiva sessione di styling nel loro angolo dedicato a Selfridges.
Le clienti potevano provare i capi della nuova collezione e poi avere una loro illustrazione con l’outfit che amavano di più.
Nel caso di REDValentino invece ho realizzato alcuni ritratti degli ospiti durante un party che festeggiava l’arrivo della collezione Primavera/Estate 2019 in negozio.
Per Fendi ho creato nel mio studio tre brevi animazioni in occasione del decimo anniversario di una delle loro borse simbolo: la Peekaboo.
Le illustrazioni sono poi state condivise sulla loro piattaforma digitale “F is for Fendi”e Instagram.

Come si svolge oggi la tua attività?
In realtà non è facile descrivere la mia attività, nel senso che ogni giorno è sempre diverso.
Visto che lavoro come illustratore, si è portati a credere che io debba disegnare ogni giorno, ma in verità ci sono giornate in cui non disegno affatto e mi dedico a tutto quello che c’è intorno al mio lavoro principale, come alimentare la mia presenza online, gestire la contabilità, contattare potenziali nuovi clienti.
Durante la settimana della moda di Parigi e Londra, poi, la mia routine cambia nuovamente.

Cosa significa per te avere “coraggio”?
Non saprei dire di quanto coraggio io sia in possesso.
Nel mio percorso professionale, ogni volta che ho affrontato una nuova sfida, avevo sempre un piano B, in modo che se il piano principale non fosse andato a buon fine, potevo contare su altre risorse.

In quali momenti nel lavoro ne hai avuto più bisogno?
In generale, in procinto di un nuovo cambiamento, come trasferirsi in una nuova città o ancora quando ho deciso di dedicarmi esclusivamente all’illustrazione, ho sicuramente ricorso ad una buona dose di coraggio e forse anche ad un pizzico di incoscienza!

Quali tecniche utilizzi per le tue illustrazioni?
Utilizzo principalmente l’acquarello. Sicuramente è una delle tecniche con cui mi trovo più a mio agio e che ancora, giorno dopo giorno, mi riserva delle sorprese. Ho usato l’acquarello sin da quando ero uno studente, spesso anche per i miei schizzi preliminari o per semplici “appunti” del mio quotidiano.
All’acquarello aggiungo a volte l’uso delle matite colorate o dei markers per aggiungere alcuni dettagli.

Quando è nata la tua passione per il disegno?
Ho disegnato sin da bambino. E questa passione non mi ha mai abbandonato, accompagnandomi fino all’adolescenza e poi l’età adulta.
Sicuramente è cambiato il mio modo di approcciarmi al disegno, soprattutto ora che è diventato il mio mestiere.

C’è qualcosa che ti manca dell’Italia?
Direi principalmente gli affetti come la famiglia e gli amici.
Cerco di tornare quando possibile e specialmente durante il periodo natalizio, soprattutto da quando sono diventato zio!

Progetti per il futuro…
I mesi estivi sono spesso un periodo un po’ calmo.
Mi sto quindi dedicando ad un progetto personale che prende spunto dalla sfilata Autunno/Inverno 2019 di Gucci, l’obiettivo è disegnare l’intera collezione dal primo all’ultimo look, per un totale di 87 schizzi.
Per il resto, sto imparando che nel mio lavoro nuovi progetti possono nascere dall’oggi al domani!