Abbiamo rivolto qualche domanda all’ideatrice del brand Coraggio per conoscere meglio questa nuova realtà calzaturiera, per numeri e grandi e piccoli, che ha fatto del Made in Italy il proprio marchio di fabbrica.

Ci racconti come è nata l’idea di creare il nome Coraggio al tuo brand?

L’idea di dare il nome Coraggio al progetto è nata dal fatto che da tempo maturavo l’idea di provare ad avviare questa realtà, ma per inesperienza e il non sapere da dove iniziare, non mi ha mai fatto trovare il coraggio, così, quando ho iniziato a parlarne alle persone, tutti mi rispondevano, “ci vuole coraggio ad avviare un’attività!” e una volta che l’ho trovato, da lì è nato il nome. 

Quando hai maturato il progetto legato alle scarpe su misura, di grandi e piccoli numeri? Qual è il tuo cliente tipo?

Erano anni che riflettevo su questa cosa, avendo una sorella che, come me, porta un numero “fuori misura”, ci siamo sempre trovate a ragionare su quanta poca sia tutt’ora la scelta d’acquisto per piccoli e grandi numeri a livello di stile e qualità sul mercato. Quando avevo 23 anni mi ero interessata alla possibilità di rilevare un negozio che altrimenti avrebbe chiuso, ma a quel tempo studiavo fotografia, ed i progetti principali erano altri, o forse semplicemente non era il tempo giusto. Il mio cliente tipo è chiunque abbia questa esigenza e apprezzi il Made in Italy e il prodotto artigianale.

Perché pensi ci sia bisogno di “Coraggio”?

Coraggio è rivolto a tutte le persone che vogliono soddisfare il loro gusto e le loro esigenze, e che sappiano apprezzare l’artigianalità ed il Made in Italy. E che trovino anche il Coraggio di scegliere tra un’ampia scelta di modelli di calzature. Mi ritengo una persona molto curiosa, e amo le storie e le connessioni. Ho sempre sognato di poter lavorare avendo la possibilità quotidianamente di potermi confrontare con le persone ed in questo caso i clienti. Appunto per questo stiamo sviluppando parallelamente dei canali ed una strategia di comunicazione tra blog e social che possano diventare un contenitore ed uno stimolo per le persone che abbiano voglia di condividere i loro progetti, esperienze, idee, per creare connessioni tra clienti così come persone esterne.

Cosa significa per te, invece, avere coraggio?

Per me avere coraggio vuol dire in primis saper uscire dagli schemi, avere coraggio di tenersi stretta quella luce negli occhi che da bambini avevamo ma che diventando adulti in generale abbiamo perso, avere il coraggio di rimanere autentici al proprio animo. In generale penso che senza il coraggio non andremmo da nessuna parte, ci vuole coraggio nello scegliere, ma anche nel non scegliere. Nell’alzarsi dal letto ogni mattina, nel fare grandi e piccoli passi. Nel fare il dipendente per tutta la vita come nel decidere di avviare una start up o una propria attività. Insomma, il coraggio è ovunque! 

Quali obiettivi ti poni?

Il mio obiettivo principale è quello di poter soddisfare il gusto delle persone e farle sentire a proprio agio con ciò che indossano, diventare per loro un punto di riferimento per potersi fare consigliare ma allo stesso tempo per potermi indicare ciò che cercano, dare valore all’artigianato così come al Made in Italy, poter proporre sempre più modelli di scarpe particolari, trovare sempre il coraggio di mettermi in gioco nello sviluppare nuove idee e imparare ogni giorno dedicandomi a ciò che faccio con passione e autenticità.